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Wedding Stationery: intervista a Eyder Wedding Design

Quando ci si sposa, le prime cose a cui si pensa sono la chiesa, la location del ricevimento e immediatamente dopo alle partecipazioni. E quelle non sono che una parte della stationery, ovvero degli articoli di cancelleria necessari per le nozze. Forse non tutti ne sono al corrente, ma le spose sì: di materiali cartacei o affini ne servono parecchi a un matrimonio. Noi lo sappiamo bene, perché andiamo pazzi per i matrimoni a tema, o comunque per quelli in cui tutto è coordinato ed elegante. Per questo abbiamo voluto approfondire il tutto con Luana Caira, titolare e fondatrice di Eyder Wedding Design, azienda che ormai da sette anni realizza tutto il necessario per la stationery degli eventi.

 

La wedding stationery è una relativa novità in Italia. Come arriva a voi una sposa?

La maggior parte di loro ci contatta per le partecipazioni. Un articolo che, in realtà, possono trovare anche in tipografia o nei negozi di bomboniere, con la differenza che attualmente nel mondo del wedding mancano delle figure professionali che siano a metà tra la grafica e il confezionamento. In tipografia si trovano cataloghi di partecipazioni che lasciano un po’ a desiderare. La sposa che cerca il nostro prodotto è già addentro a questo mondo: ha visitato centinaia di siti, per lo più americani, è in qualche modo formata. Le spose sono molto sicure di quello che vogliono, difficilmente sul nostro sito capita quella che non cura i dettagli.

Wedding Stationery: le partecipazioni

Qual è l’articolo più richiesto, oltre alle partecipazioni?

Realizziamo i libretti messa per i riti religiosi in gran quantità, ovviamente per chi non si sposa di domenica.

 

E il tableau per il pranzo di nozze?

In realtà non facciamo tantissimi tableau. È un articolo che spesso le ville mettono nel pacchetto. Se una sposa non ha grosse pretese, si accontenta di ciò che propongono le location o i catering. Il tableau va stampato una settimana prima al massimo. Quindi molti sposi hanno paura che non arrivi in tempo. Più che altro noi stampiamo i tag da appendere. L’allestimento poi si fa in loco a cura dei wedding planner.

 

Oggi però esistono alternative moderne al classico tableau…

Ora vanno di moda le Escort Card. Si usano per matrimoni molto numerosi o per quelli piccoli: in questi casi non si fa il tableau. Nel caso di matrimoni con 70-80 invitati c’è il trend della tavolata rettangolare, quindi sul posto ci sono il nome e il numero dell’invitato. È un’evoluzione del classico segnaposto. I biglietti delle card devono essere graziosi e raccordarsi con la grafica a tutto il resto.

 

Tra i vostri servizi più originali, c’è qualcosa che da poco ha preso piede in Italia: la wedding bag.

La wedding bag è l’elemento della sposa più leziosa che ci sia. Non la chiedono in tanti. È un oggetto molto grazioso e gradito agli ospiti, ma ha senso nel momento in cui è piena di una serie di articoli che ne giustificano la presenza. Nel momento in cui si fa, oltre al libretto messa, al ventaglio (se è estate) e al porta riso, ci vogliono una serie di elementi. Per esempio, la coccarda per l’auto, una mappa per arrivare dalla chiesa al ristorante, fazzolettini eventualmente profumati, un cioccolatino, a volte una bottiglia d’acqua. Ogni wedding bag arriva a costare anche oltre i 13 euro. È un prodotto luxury. Sta prendendo piede, ma è un articolo per una sposa che vuole dare un tocco in più.

Wedding Stationery: i confetti

Vi occupate anche di bellissime confettate: c’è molta richiesta?

Vale lo stesso discorso del tableau. Tra il 2008 e il 2009 iniziava la moda della confettata, ma non aveva ancora preso piede. Noi utilizziamo tre marche di confetti, abbiamo tuttora clienti che ce la chiedono, ma ormai quasi tutte le ville e i catering includono la confettata nel prezzo. Se dobbiamo pensarci noi, forniamo i confetti, i contenitori e tutti i cartellini con i gusti indicati con la grafica coordinata al resto, poi l’allestimento è a carico del wedding planner. I segna-gusto sono uno degli articoli più venduti. Quasi tutti i clienti che prendono il coordinato li ordinano anche se non ci ordinano la confettata, insieme a scatoline e sacchetti per portare via i confetti.

 

Ci sono nuovi articoli che le spose stanno chiedendo sempre più spesso?

Sì, la segnaletica, soprattutto per le spose un po’ più country chic. Cercano spesso segnaletica, pannelli in legno, usano materiali riciclati e molto la iuta. Dal prossimo anno li inseriremo tra i nostri prodotti.

 

Oltre alla stationery, avete anche dei piccoli dolci…

Spesso le spose richiedono i macarons. I nostri sono prodotti da un confettificio e non devono stare in frigorifero. Si adattano molto bene al confezionamento di scatoline, segnaposto e altri oggetti. Ci sono sei colori di base ai quali noi aggiungiamo nuance diverse con nastri, pizzi, grafiche e quant’altro.

Wedding Stationery: i dolci

E oltre ai matrimoni, vi occupate anche di battesimi, comunioni, compleanni speciali…

Eyder Wedding Design nasce per realizzare prodotti per il matrimonio, poi negli anni i nostri clienti hanno avuto figli. Quasi tutti tornano per il battesimo del primo figlio. Non c’era da parte nostra l’intenzione all’inizio, ma i clienti sono così soddisfatti che sono tornati per battesimi e comunioni. La trovo una cosa molto tenera. E poi anche perché clienti che per mesi sentivi ogni giorno, poi li perdi completamente di vista. Invece così continui a vederli anche a distanza di anni. Poi con il passaparola, arrivano anche clienti nuovi. Non abbiamo linee standard, sono prodotti personalizzati per ciascun battesimo, compleanno, comunione…

 

Infine voi ci tenete moltissimo alla provenienza dei vostri prodotti…

Sono Made in Italy. I nostri prodotti sono italiani. L’80% della carta viene da cartiere italiane. Poi noi ci occupiamo di tutto, taglio grafica e confezionamento. Le confetterie sono italiane, ad eccezione di una che è di Tolosa. Le scatole sono fatte a mano da un artigiano della nostra zona. I sacchetti, che hanno anche il talloncino del made in Italy, sono magari un po’ più costosi, ma noi non prendiamo sacchetti di importazione, scegliamo tessuti che vengono realizzati a Como. I nastrifici sono uno di Milano e uno toscano. Promuoviamo il Made in Italy e la sua qualità.

 

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